
Lasciate spazio perché possano vivere.
Non preparate già tutto pensato.
Non leggete a tutti lo stesso libro.
Lasciate che siano loro a scoprire l’alba e a dare un nome ai loro baci."
Pablo Neruda
Forse non ho nessuna “autorità” per farlo, ma il pensiero che qualcuno si possa riconoscere , almeno in parte in ciò che scrivo è l’unica speranza che rimane al mio sogno di un mondo migliore possibile…
… Ricordo quei valori e quelle tradizioni, trasmessi con grande amore e pazienza dai miei nonni nella quotidianità dei loro comportamenti; le loro ferme convinzioni Cristiano-Cattoliche, che oggi non riconosco nei messaggi e negli agiti di chi si professa tale, sentenzia indignazione per la richiesta di rimozione del crocifisso a scuola e allo stesso tempo agisce comportamenti esattamente all’opposto.
Mi hanno insegnato l’amore e il rispetto per l’altro, mi hanno incentivato all’aiuto dei più deboli, mi hanno cresciuta nell’idea che “accoglienza” e “rispetto” delle idee altrui fossero imprescindibili prerogative per accedere al “regno dei cieli”…
Sono cresciuta nella convinzione che “regno dei cieli” o meno, quegli esempi sarebbero state le fondamenta del mio essere cittadina del mondo e oggi fanno parte della mia cultura e della mia tradizione.
Quella cultura e quella tradizione che “crocifisso” o no, oggi mi vedono impegnata in percorsi interculturali nelle scuole e in azioni di cittadinanza attiva, dove in prima persona posso assaporare il sapore e l’odore delle differenze senza per questo rinunciare alla mia identità!
Oggi leggendo considerazioni, indignazioni… sproloqui… davvero mi fermo a pensare… sul senso e significato di quel simbolo e rimango spaesata nell’ignoranza e superficialità collettiva all’interno della quale solo in parte mi riconosco. Ignorante, ma non superficiale… ignoro presupposti ideologici, non conosco approfonditamente la Bibbia , non sono una cristiana praticante, ma il mio spirito di accoglienza e la mia formazione culturale mi portano a dire No. No ad un simbolo religioso in uno stato laico, No all’imposizione, anche se passiva di un simbolo religioso sugli altri (qualunque esso sia…). Poco mi importa se “loro a casa loro” si comporterebbero diversamente… “Io” per ciò che sono io, credo che il cambiamento, quello vero, parte dall’individualità di ognuno di noi e il valore del “porgi l’altra guancia” debba essere alla base delle considerazioni e esternazioni di chi si professa Cristiano.
Insegnare ai nostri figli questo, credo sia più importante. Offrigli la possibilità di scelta e di giudizio, crescerli culturalmente attraverso la conoscenza diretta di saperi e culture diverse dico No anche all’insegnamento della religione cattolica a scuola, ma Si all’insegnamento delle religioni del mondo… perché “credere” che il bene è possibile non sia utopia, perché non crescano ignoranti sulle opportunità che il mondo offre loro, perché riescano a discernere il giusto dallo sbagliato, i buoni dai cattivi…
Perché non si identifichino in veline o calciatori del momento, ma abbiano la possibilità ci acquisire direttamente conoscenze concrete e stili, modelli di vita veri.
Un nonno speciale da un pò di anni è entrato a far parte della mia vita…
Fiedensreich Hundertwasser, per molti solo un artista eclettico, ma per me, come molti sanno, un “affare religioso”, che forse oggi suggestiona questa mia indignazione …
Nel suo deliro creativo ha dichiarato che il regalo più grande che la vita gli ha offerto è stata le possibilità di restaurare la chiesa di Santa Barbara nella Styria austriaca, dove è riuscito a rendere vivo il suo sogno di convivenza anche se solo ideologica…
All’esterno della chiesa ha allestito 12 archi, nei quali ha inserito i simboli religiosi delle maggiori religioni del Mondo, compreso uno spazio simbolicamente “libero” (per gli ottusi “vuoto”!) a rappresentare l’ateismo… rendendo così tangibile e possibile la loro convivenza, lasciano a noi oggi, il compito di riflessione sul significato profondo di questa scelta…
Il 17 ottobre abbiamo inaugurato i nuovi spazi della Casa delle Culture di Ravenna…
Sul pianerottolo delle scale oggi troneggia un maxi pannello che raccoglie la riproduzione di questi simboli, lavoro partecipato di studenti e famiglie… (per altro finanziato con il fondo UNRRA!)
Bello sognare di poterne vedere milioni all’interno delle nostre scuole…
UTOPIA? lasciatemi sognare...
"se un uomo sogna da solo è solo un sogno... se si sogna in tanti è la realtà che comincia!"
(proverbio brasiliano)
PeSte® Stefania Pelloni 349.1314748 www.hundertwasser.it
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