sabato 7 novembre 2009

Mi hanno insegnato l'amore e il rispetto per l'altro




"Lasciate tranquilli quelli che nascono.
Lasciate spazio perché possano vivere.
Non preparate già tutto pensato.
Non leggete a tutti lo stesso libro.
Lasciate che siano loro a scoprire l’alba e a dare un nome ai loro baci."

Pablo Neruda


Forse non ho nessuna “autorità” per farlo, ma il pensiero che qualcuno si possa riconoscere , almeno in parte in ciò che scrivo è l’unica speranza che rimane al mio sogno di un mondo migliore possibile…
… Ricordo quei valori e quelle tradizioni, trasmessi con grande amore e pazienza dai miei nonni nella quotidianità dei loro comportamenti; le loro ferme convinzioni Cristiano-Cattoliche, che oggi non riconosco nei messaggi e negli agiti di chi si professa tale, sentenzia indignazione per la richiesta di rimozione del crocifisso a scuola e allo stesso tempo agisce comportamenti esattamente all’opposto.
Mi hanno insegnato l’amore e il rispetto per l’altro, mi hanno incentivato all’aiuto dei più deboli, mi hanno cresciuta nell’idea che “accoglienza” e “rispetto” delle idee altrui fossero imprescindibili prerogative per accedere al “regno dei cieli”…
Sono cresciuta nella convinzione che “regno dei cieli” o meno, quegli esempi sarebbero state le fondamenta del mio essere cittadina del mondo e oggi fanno parte della mia cultura e della mia tradizione.
Quella cultura e quella tradizione che “crocifisso” o no, oggi mi vedono impegnata in percorsi interculturali nelle scuole e in azioni di cittadinanza attiva, dove in prima persona posso assaporare il sapore e l’odore delle differenze senza per questo rinunciare alla mia identità!
Oggi leggendo considerazioni, indignazioni… sproloqui… davvero mi fermo a pensare… sul senso e significato di quel simbolo e rimango spaesata nell’ignoranza e superficialità collettiva all’interno della quale solo in parte mi riconosco. Ignorante, ma non superficiale… ignoro presupposti ideologici, non conosco approfonditamente la Bibbia, non sono una cristiana praticante, ma il mio spirito di accoglienza e la mia formazione culturale mi portano a dire No. No ad un simbolo religioso in uno stato laico, No all’imposizione, anche se passiva di un simbolo religioso sugli altri (qualunque esso sia…). Poco mi importa se “loro a casa loro” si comporterebbero diversamente… “Io” per ciò che sono io, credo che il cambiamento, quello vero, parte dall’individualità di ognuno di noi e il valore del “porgi l’altra guancia” debba essere alla base delle considerazioni e esternazioni di chi si professa Cristiano.
Insegnare ai nostri figli questo, credo sia più importante. Offrigli la possibilità di scelta e di giudizio, crescerli culturalmente attraverso la conoscenza diretta di saperi e culture diverse dico No anche all’insegnamento della religione cattolica a scuola, ma Si all’insegnamento delle religioni del mondo… perché “credere” che il bene è possibile non sia utopia, perché non crescano ignoranti sulle opportunità che il mondo offre loro, perché riescano a discernere il giusto dallo sbagliato, i buoni dai cattivi…
Perché non si identifichino in veline o calciatori del momento, ma abbiano la possibilità ci acquisire direttamente conoscenze concrete e stili, modelli di vita veri.
Un nonno speciale da un pò di anni è entrato a far parte della mia vita…
Fiedensreich Hundertwasser, per molti solo un artista eclettico, ma per me, come molti sanno, un “affare religioso”, che forse oggi suggestiona questa mia indignazione …
Nel suo deliro creativo ha dichiarato che il regalo più grande che la vita gli ha offerto è stata le possibilità di restaurare la chiesa di Santa Barbara nella Styria austriaca, dove è riuscito a rendere vivo il suo sogno di convivenza anche se solo ideologica…
All’esterno della chiesa ha allestito 12 archi, nei quali ha inserito i simboli religiosi delle maggiori religioni del Mondo, compreso uno spazio simbolicamente “libero” (per gli ottusi “vuoto”!) a rappresentare l’ateismo… rendendo così tangibile e possibile la loro convivenza, lasciano a noi oggi, il compito di riflessione sul significato profondo di questa scelta…
Il 17 ottobre abbiamo inaugurato i nuovi spazi della Casa delle Culture di Ravenna…
Sul pianerottolo delle scale oggi troneggia un maxi pannello che raccoglie la riproduzione di questi simboli, lavoro partecipato di studenti e famiglie… (per altro finanziato con il fondo UNRRA!)
Bello sognare di poterne vedere milioni all’interno delle nostre scuole…
UTOPIA? lasciatemi sognare...
"se un uomo sogna da solo è solo un sogno... se si sogna in tanti è la realtà che comincia!"
(proverbio brasiliano)

PeSte® Stefania Pelloni 349.1314748 www.hundertwasser.it

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